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Un tuffo nel passato - Cronaca dell'uscita didattica al Duomo di Modena e all'archivio storico diocesano

Le classi 4^ Liceo Classico e 3^ Liceo Scientifico il giorno 22 ottobre sono andati a visitare l’edificio più famoso della città di Modena, il Duomo. La mia classe, la 4^ Liceo Classico, è stata accompagnata dalla professoressa di arte Diazzi e dalla professoressa di greco e latino Caldana.

La classe si è innanzitutto recata all’archivio storico diocesano per toccare con mano testimonianze di un’epoca antica. Questo archivio sorge in prossimità del Duomo ed è una raccolta di documenti storici databili all’età medievale: la particolarità è che, a differenza di altri archivi, presenta documenti conservati perfettamente o danneggiati non in modo irreversibile. È una collezione anche molto vasta, arrivata fino a noi grazie a chi l’ha sapientemente tramandata e corretta. In particolare, molti (compreso il sottoscritto) sono rimasti colpiti e affascinati dallo stato di conservazione dei volumi e da come fossero rilegati. La guida ci ha fatto anche sentire l’odore delle pagine: ci è sembrato di tornare indietro nel tempo, a quando quelle pagine sono state scritte. A contribuire alla sensazione di immersione in quel periodo storico tutto da riscoprire hanno aiutato il corredo e la presenza di pergamene con diverse leggi promulgate in quell’ epoca (le cosiddette grida di cui parla anche Alessandro Manzoni nel suo I promessi sposi).

Dopo questa parte più storica, ci siamo spostati all’esterno del Duomo per ammirare alcune lastre. In particolare siamo rimasti favorevolmente impressionati dalla presenza di alcuni bassorilievi raffiguranti diversi episodi legati alla Bibbia, come l’uccisione di Abele per opera del fratello Caino, a sua volta ucciso da Lamech (avvenimento rappresentato come voluto da un grande disegno celeste). O tutta la storia di Adamo ed Eva: da notare in particolare i rilievi raffiguranti la tentazione da parte del serpente, la conseguente cacciata dal paradiso terrestre e i due progenitori costretti a lavorare la terra. Vi era anche l’inserimento di dettagli precisi, come il fatto che la cecità di Lamech venga rappresentata da una benda posta sull’occhio dello stesso.

Dopo questa parte siamo passati all’interno del Duomo, dove abbiamo trovato rappresentazioni e affreschi di vario genere insieme a diversi elementi morfologici tipici della basilica paleocristiana e romanica: ricordiamo che il Duomo di Modena è un celeberrimo esponente di questo stile architettonico. Abbiamo poi potuto ammirare il presbiterio, mentre l’insegnante si appassionava nel raccontare la storia del processo di edificazione del Duomo avvenuto su opera dell’architetto Lanfranco e con l’arte di Wiligelmo. CI è stato mostrato e spiegato come tutto lì fosse facilmente assimilabile a una casa: per questo non è affatto azzardato definire il Duomo e costruzioni simili “la casa di Dio”. 

Abbiamo infine concluso la nostra visita uscendo dalla famosa Porta della Pescheria.

La visita è stata molto stimolante e interessante per noi studenti! Un ringraziamento particolare va all’archivio storico e alle docenti Alessandra Diazzi e Alice Caldana.

La cultura aiuta a crescere, quindi speriamo di poter ripetere esperienze come questa in futuro!

Articolo di Caselli Massimiliano, 4^ Liceo Classico
(Pubblicata il 09/11/2022)


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