scuole superiori modena, licei scientifici modena, licei classici modena, istituti tecnici amministrativi modena
Tutte le superiori
Sono tornate le nostre conferenze letterarie!
liceo scientifici, scuole superiore, istituto tecnici, liceo sninetifico, liceo scintifico, retta scuole private
"Dal Pelide Achille a Gregorio Samsa: la metamorfosi dell’eroe"

Il 23 marzo scorso il professor Stefano Scagliola, alla presenza delle classi IV Ginnasio e I Liceo scientifico dell’Istituto S. Cuore di Modena, ha tenuto una conferenza sulla trasformazione dell’eroe dall’epica classica al romanzo.

Dopo due anni di stop dovuto all’emergenza Covid, riprendono finalmente le conferenze letterarie al Sacro Cuore.

Ad inaugurare questo nuovo inizio è il prof. Scagliola con una conferenza sulla evoluzione dell’eroe nella letteratura.

Il professore, per introdurre l’argomento, ha spiegato il concetto di memoria, indicando che esistono due tipi di memoria: quella comunicativa, che riguarda ognuno di noi, che ci permette di parlare con gli altri e di trasmettere le nostre esperienze personali, e la memoria culturale che invece riguarda le intere società ed è costitutiva dell’identità dell’etnogenesi, vale a dire  della genesi di un gruppo etnico; è questa memoria che si concretizza in istituzioni fisse come , ad esempio la Messa, le feste…

La memoria culturale, appunto, è affidata al rito e alla narrazione epica: se si pensa all’epica classica, sin dal proemio di opere come l’Iliade e l’Odissea, il poeta si rivolge direttamente alla Musa (in questo caso Calliope) che detta al poeta il canto epico e la Musa è figlia di Zeus e di Memoria (Mnemosyne); il rapsodo o l’aedo diventa dunque portavoce degli dei.

Nell’epica greca vengono celebrate grandi figure di eroi che si distinguono in guerra per il loro valore  (aretè), ma anche nell’assemblea per la loro abilità nell’uso della parola (logos): l’archetipo dell’eroe epico è Achille, colui che ha scelto una vita breve ma gloriosa piuttosto che lunga e felice.

A questo punto il relatore ha posto a confronto le guerre moderne e gli scontri narrati nelle opere epiche: nelle guerre moderne viene drammaticamente sottratta l’identità ai combattenti, spesso la morte arriva in modo del tutto impersonale; nell’epica invece vengono rappresentati soprattutto duelli in cui gli eroi, prima di combattere, si presentano, fanno sapere chi sono, e quando muoiono non perdono mai la loro identità: per il guerriero epico è infatti estremamente importante che il suo corpo venga salvaguardato.

Prima di iniziare il duello con Achille, proprio per questa ragione, Ettore, il grande eroe troiano, si raccomanda che, nel caso venisse ucciso dal Pelide, il suo corpo venga restituito alla patria.

Achille, tra l’altro, compie il duello indossando armi nuove che Teti ha fatto costruire da Efesto: tra queste vi è lo scudo, nel quale appare la descrizione del mondo, del cielo, degli dei, di tutta la vita umana vista come in un solo sguardo: questo scudo diventa simbolo di una concezione del mondo visto come ordine; in esso mancano tutte quelle domande che finiranno per distruggere l’uomo moderno. L’io epico rimane sempre uguale a se stesso, non ha nessun conflitto col mondo.

Altro grande eroe dell’epica omerica è Odisseo che, oltre all’ aretè, possiede la metis, l’astuzia, la capacità di salvarsi anche in situazioni molto critiche cambiando la propria identità; poi l’epica continua in occidente in forme diverse come nelle Argonautiche di Apollonio Rodio o nell’Eneide di Virgilio, dove spiccano bellissime figure di donne come Medea e Didone.

L’epica successiva è molto diversa, col ciclo carolingio e quello bretone, influenzati entrambi dal misticismo cristiano: qui vi è, tra l’altro, una forte spiritualizzazione della donna che manca totalmente nell’epica omerica.

L’epica racconta fatti collocati nel passato; piano piano inizia la necessità di raccontare il presente e ciò avviene inizialmente nella novella: in Boccaccio troviamo raccontata la vita contemporanea.

La narrazione epica continua anche nel ‘500 con opere come l’Orlando furioso di Ariosto e la Gerusalemme liberata di Tasso, ma nel ‘600 in Spagna, col Don Chisciotte di Cervantes vi è la fine di questo tipo di narrazione e l’inizio del romanzo moderno.

Da questo momento l’epica è finita ed inizia il romanzo: è come se lo scudo di Achille fosse andato in pezzi; con le nuove scoperte geografiche c’è un allargamento del mondo conosciuto e nel ‘600, grazie a Galileo e Copernico, salta il modello tolemaico della Terra al centro dell’universo.

Ciò determina il crollo di ogni sicurezza degli individui, anche se, dal ‘600, viene data in cambio all’uomo una smisurata possibilità di progresso sociale ed economico; con la Rivoluzione industriale diventa dominante il produrre, la scienza e lo sviluppo tecnologico. L’Illuminismo poi elimina la presenza del divino: questo tipo di angoscia di fronte ad una secolarizzazione della vita butta l’uomo in una dimensione a lui non congeniale.

Dalla fine del ‘700 in poi - ha fatto notare il professore - si diffonde sempre più il genere del romanzo, totalmente aperto a qualsiasi argomento e personaggio: ci si pone in una dimensione in cui la visione della società è negativa (si pensi ai Dolori del giovane Werther di Goethe).

Vi è progressivamente un totale precipitare nel negativo, fino a che gli scrittori vanno alla ricerca di personaggi a cui non si può nemmeno attribuire le caratteristiche di esseri umani: è proprio in questo contesto che si può collocare l’opera di Kafka intitolata La metamorfosi, il cui protagonista, Gregorio Samsa, diventa un insetto.

Con queste riflessioni il professor Scagliola ha terminato la sua conferenza sull’evoluzione dell’eroe dall’epica al romanzo, sottolineando comunque che alcuni romanzieri, anche nel presente, attraverso generi come il fantasy, ritornano all’uso degli strumenti dell’epos (come la presenza di elfi, fate e strumenti magici) offrendo così, al lettore, la possibilità di un’evasione dalla negatività del presente.

Le classi I L. S. e IV Ginnasio con la prof.ssa  M. Vittoria Sala (A. S. 2021/2022)
(Pubblicata il 08/04/2022)


Torna all'elenco