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Debbia Maria Cristina
Cristina Debbia
Nome e Cognome
Cristina Debbia.

Data di nascita
Sono nata il 20 novembre 1961.

Famiglia
Sono sposata dal 1986 con Giampaolo Zerri, due splendide figlie Caterina e Chiara.

Titolo di studio
Laurea D.A.M.S. arti visive, dopo i Diplomi Scientifico e Artistico.

Anni di insegnamento
Dal lontano 1989 (fate un po' i conti), anno veramente fortunato perchè ero diventata mamma per la prima volta qualche mese prima di approdare al Sacro Cuore.

Altre esperienze lavorative
Qualche anno in fabbrica a creare moda per ragazzi, lavoro creativo d'equipe dove ho imparato cosa significa collaborazione e fiducia reciproca. Ma il mio sogno era insegnare arte...

Perché ho scelto di insegnare
Perchè ce l'ho nel DNA? Perchè mio padre era maestro? Orgogliosa e affascinata fin da piccola dal suo lavoro, e guardando molti dei miei insegnanti e l'importanza di alcuni di loro nella mia formazione personale e civica, considero un privilegio poter esercitare anch'io questo servizio. Ed essere qui, ed ora.

Come e cosa mi piace insegnare
Ma davvero si può "insegnare" l'arte? E il mio parere nella lettura dell'opera, anche se supportato da studi ed esperienza, è davvero migliore di quello dei miei alunni? Impara l'arte e mettila da parte! ... si dice... "da parte" dove?! In disparte perché "non serve a nulla"? O a parte, conservata gelosamente, magari in attesa di tempi migliori? Credo che l'aspetto dinamico della mia materia sia la trasmissione e sperimentazione costante di tecniche di lettura, le scoperte di relazioni trasversali tra testi visivi e idee. Per questo mi piace insegnare non tanto cosa SONO le opere d'arte, quanto il significato che hanno per chi le ha prodotte, per le generazioni successive, e anche per noi oggi. E con "noi" intendo sia quelli della mia generazione, sia i giovani che si stanno formando una coscienza critica e si proiettano nel futuro. Soprattutto la bellezza della mia professione sta nel l'incontro con questi ragazzi alla scoperta della loro storia, il confronto fra i nostri diversi punti di vista, convinta come sono che le differenze costituiscano ricchezza. Bello = buono, di classica memoria, mi fa intuire che sul senso di questa bellezza si gioca il dialogo fra docente e allievi. Mi piace "insegnare" perché mi ritrovo ogni anno a "imparare" ancora e sempre, mentre propongo la mia esperienza, stimolo la ricerca e rendo libero il confronto.

Cosa mi piace fare nel tempo libero
Tempo libero?! quale tempo libero? non so perchè ma questa definizione scatena sempre qualche mio senso di colpa! Dovrei avere più tempo per me, da dedicare alla pittura (che rimando sempre), alle letture, agli amici... è quello che mi ripeto spesso. Ma sono già abbastanza fortunata con un lavoro che mi gratifica pienamente, e ritengo momenti preziosi quelli in cui coltivo qualche interesse insieme alla mia famiglia: una gita, un museo, il cinema, una vacanza... un po' di ozio e tante coccole.